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 BENVENUTI A KOS! LA BELLA ISOLA DI PADRE DELLA MEDICINA IPPOCRATE!

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Misura circa 50 km di lunghezza per 12 km di larghezza nella parte più larga e vi vivono stabilmente circa 30.000 persone, di cui la maggior parte concentrate nel capoluogo omonimo dell’isola.
Oltre al capoluogo Coo, altri centri abitati dell’isola sono Cardamena[2] (Kardamena), Cefalo[3] (Kefalos), Tigaki, Antimachia[4], Mastichari, Marmari e Pilì[5] (Pyli), oltre ai più piccoli villaggi di Zia, Zipari, Platani, Lagoudi e alla comunità di Asfendiù[6] (Asfentiou), un centro composto da 5 villaggi oramai quasi del tutto abbandonati ai piedi del monte Dikeo, la cima più elevata dell’isola.
Sull’isola vi sono molti siti archeologici come l’Asclepeion, ovvero il tempio di Asclepio, dio greco della medicina, le terme, il Platano d’Ippocrate, dove il padre della medicina passava il suo tempo a studiare considerato l’albero più antico d’Europa, l’odeon romano, il Castello di Neratzia, la fortezza medievale (ammodernata dai cavalieri Ospitalieri nel Rinascimento) posta all’ingresso del porto della cittadina di Coo e la fortezza di Antimachia.
Per gli amanti del mare ci sono molte spiagge da visitare. La parte settentrionale dell’isola è sempre battuta dal vento, ma ha fondali più cristallini rispetto invece a quella meridionale, con mare sempre calmo, acqua limpida ma fondale più scuro. Tra Kardamena e Coo ci sono le famose ‘Thermes’, delle piscine naturali di acqua caldissima e sulfurea. Andando in direzione di Kefalos si trova l’isola di Castri spesso visitata dai bagnanti che prendono il sole nella spiaggia di fronte.
Era famosa nell’antichità per aver dato i natali a Ippocrate, padre della medicina, che esercitò la sua ars medica nei locali inferiori del santuario, destinati a nosocomio oltre che a luogo di studio della medicina.[7]
Coo è seconda solo a Rodi per flusso turistico nel Dodecaneso.
Cenni storici [modifica]

Resti del Gymnasium antico.

Resti del Asclepeion.
Inizialmente abitata dai Cari, fu colonizzata dai Dori nell’XI secolo a.C. che la unirono alla Federazione ateniese sconfiggendo i Persiani due volte. Nel VI secolo a.C. fece parte dell’esapoli dorica (dal V secolo a.C. Pentapoli dorica). La città di Còo fu costruita nel 366 a.C. e presto divenne un porto prima dell’impero romano e quindi dell’impero bizantino. L’isola può vantare di aver ospitato lo storico bizantino Michele Coniata, dal 1204 al 1220, anno della sua morte, che era metropolita d’Atene, fuggito a causa dell’invasione dei Crociati della quarta crociata.
Conquistata dai Veneziani, l’isola fu poi venduta ai Cavalieri di San Giovanni, governatori della vicina isola di Rodi. Due secoli più tardi i Cavalieri lasciano l’isola conquistata dall’Impero Ottomano nel 1525, che la governa per i successivi 4 secoli.
Come le altre isole del Dodecaneso, fu occupata dall’Italia dal 1912. Nel 1933 un tremendo terremoto distrusse gran parte delle costruzioni che vennero in seguito ricostruite dagli italiani.
Gli italiani intrapresero scavi archeologici e innalzarono palazzi in stile esotico sul fronte del porto che oggi sono sede di uffici governativi, tra cui si segnalano l’ex Casa del Fascio, con annesso cinematografo e dopolavoro, di Armando Bernabiti, realizzata tra il 1934 e il 1935, il Mercato delle Erbe, di Rodolfo Petracco, realizzato tra il 1934 e il 1935, ancora adibito allo stesso uso e il Palazzo del Governo di Coo, di Florestano Di Fausto, realizzato tra il 1927 e il 1929.
Il 3 ottobre 1943 l’isola fu invasa dalle truppe tedesche che vinsero la breve resistenza dei soldati italiani. Il 6 ottobre 1943 avvenne l’eccidio di Kos, dove furono assassinati 103 soldati italiani da parte dei tedeschi.
Alla fine della guerra divenne un protettorato britannico fino al 1947, anno in cui passò sotto la sovranità greca (7 marzo 1948).

 

                                                                               RODOS

Rodi, o Rodos, è la più grande isola del Dodecaneso, si trova tra le coste turche e l’isola di Karpathos, non lontana da Creta, ed è diventata un centro di grande importanza grazie alla sua posizione, al clima e alle attrazioni naturali. L’isola è anche conosciuta come l’isola del Sole e la sua economia e la sua cultura hanno dominanto il Mar Egeo soprattutto intorno al 1300 quando fu conquistata dai Cavalieri di San Giovanni che l’hanno trasformata in si un centro di potere, simboleggiato dall’imponente castello e palazzo del Grande Maestro di Rodi città. La capitale, Rodi città, occupa la parte settentrionale della punta dell’isola ed è una splendida città medievale, ricchissima di monumenti e con un carattere decisamente cosmopolita.

 

                                                                           PATMOS

Patmos, o Patnos, è una piccola isola dell’arcipelago del Dodecaneso, tra Ikaria, Leros e Kalimnos, considerata sacra e appellata la Gerusalemme del Mar Egeo. L’isola è stata dichiarata un sito patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1999.È qui che San Giovanni il Teologo fu esiliato tra il 95 e il 97 d.C. e scrisse il libro della Rivelazione o Apocalisse. Patmos è rocciosa, di origine vulcanica e ricca di piccole baie. Un’imponente fortezza sorge sulla collina che sovrasta il porto, circondato dal bianco abbagliante delle case. Chiese e palazzi si susseguono, separati da vicoli, da alte mura e da piccole piazze che si aprono sul Mar Egeo.

                                                                       KALYMNOS

La prima cosa che viene in mente quando si parla di Kalymnos sono le spugne.Le spugne oggi sono pescate soprattutto sulle coste dell’Africa del Nord. L’isola in se è un luogo di vacanza popolare e, anche se le spiagge sull’isola sono prevalentemente di ciottoli, la gente spesso sceglie di ritornare qui, estate dopo estate. Ci sono molte cose da fare, molte comodità e i luoghi sono fantastici. La gente qui vive di pesca ed agricoltura, della vendita delle spugne, e di turismo. Nelle valli si coltivano frutta, olive e verdure. Ci sono anche parecchi apicoltori ed il miele di Kalymnos è conosciuto in tutta la Grecia.

 

                                                                               SYMI

iSymi è un’isola che ha un po’di tutto: bei dintorni, taverne piacevoli ed acque meravigliose. Ci andate per rilassarvi, tuttavia Symi non è una di quelle isole in cui il tempo si è fermato.  La gente di Symi vive di turismo, di pesca e di un po’ di agricoltura. Inoltre, come su Kalymnos, gli uomini raccolgono le spugne dai litorali dell’Africa del Nord.La ricca tradizione mitologica dell’isola riflette la sua lunghissima storia.

                                                                            NISYROS

Tra le località meno note delle isole greche c’è l’sola di Nisyros. Uno dei motivi che la distingue da tutte le altre isole greche è sicuramente il suo vulcano, sì, proprio al centro dell’isola, una caratteristica unica. Chi  invece è incuriosito dalle meraviglie dei fenomeni naturali ne rimane affascinato. Per il fatto di non essere  molto famosa, Nisyros è il posto giusto per chi cerca silenzio e quiete. Per i turisti che in vacanza cercano soprattutto un luogo di relax, quest’isola è la meta ideale. L’isola appartenente geograficamente al Dodecaneso e si trova tra Coo e Piscopi.

                                                                               LEROS

Leros è un Isola montagnosa e verde, con alte scogliere e piccole baie e villaggi, Leros è luogo di vacanza popolare che ha mantenuto la sua atmosfera genuina. Uno dei motivi è il fatto che non dipende troppo dal turismo. Molti degli edifici sull’isola sono costruiti in stile italiano, ma ci sono anche le tipiche case greche, bianche e con porte e finestre blu. Poichè Leros ha un porto naturale molto grande, molte barche di navigazione e yacht di lusso arrivano qui in estate, dando all’isola un aspetto internazionale e cosmopolita.

                                                                              LIPSI

Lipsi è molto tradizionale con le sue case bianche e blu, la gente amichevole e le piccole piacevoli spiagge. Abbastanza verde e consigliata alle famiglie con bambini, perchè la maggior parte delle spiagge sono poco profonde e le acque sono chiare e tranquille.